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L’incremento dei positivi rallenta, ma è perché scendono i tamponi. E la Liguria resta maglia nera dei test

La nostra è tra le regioni più colpite quella che ha fatto meno tamponi rispetto al numero degli abitanti. L’oscillazione dei positivi dipende proprio dal numero di tamponi fatti. Ieri ne sono stati fatti molti meno rispetto a sabato e la quantità dei positivi è scesa drasticamente. Oggi sono stati ancora meno e, di conseguenza, anche i positivi. Ecco perché quando scende il dato dei contagiati non è il caso, per adesso, di tirare un sospiro di sollievo.

Tabella elaborata dal professor Paolo Spada sui dati ufficiali resi noti dal ministero della Sanità. Molto interessanti sono i suoi articoli quotidiani su “Il Segnalatore”

La Liguria ha scelto la strada dei test sierologici, che però hanno molti falsi negativi come positivi. È per questo che molte altre Regioni hanno scelto di privilegiare il tampone.

Tamponi eseguiti

RegionePopolazione complessivaNumero tamponiRapporto tamponi/popolazione
Veneto4.905.854260.8101 ogni 18,81 abitanti
Emilia Romagna4.459.477129.5301 ogni 34,42 abitanti
Toscana3.729.641105.8571 ogni 35,23 abitanti
Marche1.525.27142.8721 ogni 35,57 abitanti
Lombardia10.060.574270.4861 ogni 37,19 abitanti
Piemonte4.356.40699.6691 ogni 43,70 abitanti
Liguria1.550.64033.0071 ogni 46,97 abitanti

Rielaborazione da Fonti- ISTAT e Ministero Salute
Aggiornati al 20 aprile 2020

Un altro dato inquietante è quello relativo al rapporto tra contagiati e deceduti. La Liguria è seconda solo alla Lombardia. Potrebbe dipendere dal fatto che molti potrebbero essere gli infetti non censiti (perché non sottoposti al test).

RegionePopolazione complessivaNumero decessiNumero contagi totaliRapporto decessi/ contagiati
Lombardia10.060.57412.37666.97118,47%
Liguria1.550.6409576.66914,34%
Marche1.525.2718225.82614,10%
Emilia Romagna4.459.4773.07922.86713,46
Piemonte4.356.4062.40921.34911,28
Toscana3.729.6416678.5077,84%
Veneto4.905.8541.11216.1276,89%

Rielaborazione da fonti Istat e Ministero Salute

Un interessante servizio trasmesso dalla Tgr Rai, firmato da Emanuela Pericu, parla proprio della quantità di tamponi fatti in rapporto alla popolazione. Nell’intervista il direttore del dipartimento Igiene del San Martino, Giancarlo Icardi, membro della task force regionale che studia la fase 2 (l’apertura di alcuni servizi) dice chiaramente che proprio al momento dell’apertura i tamponi saranno ancora più importanti. Fondamentali per contenere il contagio nel momento che si allenteranno le misure del decreto che contrasta la diffusione del virus.

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