L’incremento dei positivi rallenta, ma è perché scendono i tamponi. E la Liguria resta maglia nera dei test
La nostra è tra le regioni più colpite quella che ha fatto meno tamponi rispetto al numero degli abitanti. L’oscillazione dei positivi dipende proprio dal numero di tamponi fatti. Ieri ne sono stati fatti molti meno rispetto a sabato e la quantità dei positivi è scesa drasticamente. Oggi sono stati ancora meno e, di conseguenza, anche i positivi. Ecco perché quando scende il dato dei contagiati non è il caso, per adesso, di tirare un sospiro di sollievo.

La Liguria ha scelto la strada dei test sierologici, che però hanno molti falsi negativi come positivi. È per questo che molte altre Regioni hanno scelto di privilegiare il tampone.
Tamponi eseguiti
| Regione | Popolazione complessiva | Numero tamponi | Rapporto tamponi/popolazione |
| Veneto | 4.905.854 | 260.810 | 1 ogni 18,81 abitanti |
| Emilia Romagna | 4.459.477 | 129.530 | 1 ogni 34,42 abitanti |
| Toscana | 3.729.641 | 105.857 | 1 ogni 35,23 abitanti |
| Marche | 1.525.271 | 42.872 | 1 ogni 35,57 abitanti |
| Lombardia | 10.060.574 | 270.486 | 1 ogni 37,19 abitanti |
| Piemonte | 4.356.406 | 99.669 | 1 ogni 43,70 abitanti |
| Liguria | 1.550.640 | 33.007 | 1 ogni 46,97 abitanti |
Rielaborazione da Fonti- ISTAT e Ministero Salute
Aggiornati al 20 aprile 2020
Un altro dato inquietante è quello relativo al rapporto tra contagiati e deceduti. La Liguria è seconda solo alla Lombardia. Potrebbe dipendere dal fatto che molti potrebbero essere gli infetti non censiti (perché non sottoposti al test).
| Regione | Popolazione complessiva | Numero decessi | Numero contagi totali | Rapporto decessi/ contagiati |
| Lombardia | 10.060.574 | 12.376 | 66.971 | 18,47% |
| Liguria | 1.550.640 | 957 | 6.669 | 14,34% |
| Marche | 1.525.271 | 822 | 5.826 | 14,10% |
| Emilia Romagna | 4.459.477 | 3.079 | 22.867 | 13,46 |
| Piemonte | 4.356.406 | 2.409 | 21.349 | 11,28 |
| Toscana | 3.729.641 | 667 | 8.507 | 7,84% |
| Veneto | 4.905.854 | 1.112 | 16.127 | 6,89% |
Rielaborazione da fonti Istat e Ministero Salute
Un interessante servizio trasmesso dalla Tgr Rai, firmato da Emanuela Pericu, parla proprio della quantità di tamponi fatti in rapporto alla popolazione. Nell’intervista il direttore del dipartimento Igiene del San Martino, Giancarlo Icardi, membro della task force regionale che studia la fase 2 (l’apertura di alcuni servizi) dice chiaramente che proprio al momento dell’apertura i tamponi saranno ancora più importanti. Fondamentali per contenere il contagio nel momento che si allenteranno le misure del decreto che contrasta la diffusione del virus.


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